Avevo appena iniziato a lavare i piatti, quando mi sono accorta che stavo canticchiando una vecchia canzone. Ho fatto mente locale e mi sono resa conto che quelle famose note sono ora il jingle dell’ultima pubblicità che avevo visto in tv. E’ incredibile come le cose ti entrino in testa e si impossessino del tuo cervello e dei tuoi pensieri senza che tu te ne accorga. E questo meccanismo è sempre stato utilizzato dalla politica, è propaganda insomma. Molteplici potrebbero essere gli esempi da fare in merito. L‘attacco ai tedeschi, portato avanti da tutta la stampa con il beneplacito del governo nel 1916, che spinse un popolo ed un esercito ormai stremati da un sanguinoso, interminabile conflitto a sopportare un ulteriore anno di guerra. E non c’era la televisione! Oppure durante il ventennio, in cui si magnificavano le gesta italiane nelle colonie d’Africa, per cui ancora oggi c’è tanta tantissima gente che è convinta che non solo noi siamo stati gli unici colonialisti a portare benessere e civiltà senza chiedere nulla in cambio, ma fortemente nega il fatto che anche noi abbiamo creato lager e campi di sterminio in quei paesi. Ora pensate, oggi che tutti sanno leggere, che tutti ascoltano la radio, che tutti guardano la televisione, dove una campagna mediatica ed una studiata propaganda possono arrivare. E credo che la propaganda oggi sia perfettamente studiata e ad ampio spettro. Non ce ne accorgiamo più, ma non sappiamo più pensare, ci bombardano così tanto di un numero così elevato di notizie che le metabolizziamo immediatamente senza capire effettivamente il loro significato e la loro reale valenza, tanto da non notare le loro conseguenze. Non solo ma riescono a farci soffermare solo sulle notizie che vogliono, notizie sulle quali non serve pensare. Faccio pochi esempi, tanto per rendere chiaro il mio pensiero. Abito a Roma, e nel tragitto che mi porta da casa al lavoro tutti i giorni, vivo ancora come un colpo al cuore, la presenza dell’esercito con i mitra spianati d’avanti alle Ambasciate. La polemica in proposito durò pochi giorni e poi fu superata da altre mille informazioni e vedo i miei concittadini non fare neppure più caso a quei militari! Ancora più eclatante il caso del processo ai colpevoli dei soprusi dopo i fatti di Genova, in cui tutti i mandanti sono andati assolti. La notizia è passata sulle tv molto velocemente, e sui giornali archiviata in fretta. Mentre un fatto del genere è di una gravità assoluta! Ancora, ci diranno che il decreto finanziario varato dal governo, quello dei 40 euro di elemosina, era il meglio che si potesse fare e subito dopo torneranno volutamente ad “annoiarci” con le non dimissioni di Villari. Viviamo in un paese dove ormai le cause principali di morte sono per gli uomini il posto di lavoro e per le donne la furia omicida dei propri mariti, e tutto questo andrebbe scandagliato, compreso, e soprattutto modificato anche grazie all’attenzione ed all’educazione dei cittadini. Ma i giornali e le tv, fagocitano le notizie importanti ed invece ci lasciano giorni, mesi addirittura anni su stupide notizie di cronaca: la Franzoni a Cogne, la coppia omicida di Erba, l’americana di Perugia. . . Nel frattempo la tv completa il suo lavoro di indottrinamento anche fuori dalle trasmissioni di approfondimento. Sotto gli occhi benevoli del Vaticano, che da 2000 anni desiderano popoli indottrinati e non pensanti, e tra una pubblicità e l’altra è un continuo di fiction agiografiche di santi, papi e preti a non finire, e quando i preti veri sono terminati, ci si inventa un prete finto che fa lo Sherlock Holmes di campagna! Sarà il grigiore di questa domenica pomeriggio, ma credo che siano riusciti nel loro lavoro di rincoglionimento, tanto che ho smesso di sperare di un reale risveglio di questo paese!
Roberta