A questo punto mi chiedo se dobbiamo fidarci dei fuorigioco fischiati da Cristina Cini. Forse anche lei potrebbe prendere decisioni diverse di fronte ad un offside di Cristiano Ronaldo o di Frank Rybery.
Roberta
In genere questo è il periodo dell’anno che preferisco.
Quest’anno invece mi sento triste, una specie di calma piatta, ma troppo bassa per essere una semplice noiosa tranquillità.
Ho la precisa sensazione della resa. Della deposizione delle armi e, purtroppo, anche della speranza.
Pensavo a questa Italia, dove nella sua capitale - a soli 3 giorni dall’evento – non esiste ancora un percorso autorizzato per il gay pride!
Pensavo a questa Italia in mano a nani, preti e ballerine ma che prima o poi avrebbe dovuto guardare oltre i propri confini, a quell’Europa dei diritti civili che sembrava così lontana.
Sembrava.
La settimana scorsa ho sentito un’intervista alla scrittrice norvegese Anne Holt, e lei diceva che cose, che solo 10 anni nel suo paese erano valutate come “razzismo, xenofobia”, oggi sono considerate accettabili per la maggior parte della gente.
Solo ieri, i risultati della votazione continentale mi hanno restituito un’Europa che vira decisamente a destra. Dove anche in Spagna, il premier Zapatero è stato superato dai popolari.
E oggi l’ultima mazzata : In Olanda, è stata decretarla una stretta sui diritti degli omosessuali. Un parere del Consiglio di Stato autorizza le scuole cristiane a rifiutarsi di assumere insegnanti gay, perché contro i loro principi. E in più, il ministro della giustizia cristiano-democratico ha presentato una proposta, volta ad introdurre restrizioni sull'adozione da parte delle coppie omosessuali.
A otto giorni dal RomaPride 2009 nessuna risposta dalle Istituzioni alla nostra denuncia sui tre percorsi negati al corteo.
Le oltre trenta sigle che compongono il Comitato RomaPride 2009 ribadiscono che il 13 giugno il Pride ci sarà, nonostante le difficoltà e le incertezze che i divieti continuano a creare al regolare svolgimento della manifestazione.
Lanciamo un appello a tutte le forze politiche, ai movimenti, alle associazioni, alla società civile, ad essere vicini alle persone lgbtq in questo difficile momento, sia mostrando solidarietà in questi giorni, sia sfilando tutti/e insieme il 13 giugno.
Quando si colpiscono minoranze o singole persone, limitandone le libertà, in realtà si colpiscono le libertà di tutti/e.
I divieti posti ai percorsi richiesti sono in effetti un modo furbo e burocratico per indebolire il corteo e quindi un attacco sostanziale alla libertà di manifestare, diritto costituzionale e base della democrazia. Riteniamo che l’appuntamento per tutti e tutte il 13 giugno a Piazza della Repubblica sia ormai improrogabile.
Per questo sollecitiamo ulteriormente le Istituzioni ad una rapida risposta che permetta la manifestazione secondo quanto ragionevolmente richiesto.
A "Racconti di vita" ci si interroga sull’essere genitori di figli omosessuali a partire dal un documentario prodotto dall’Agedo (Associazione genitori di omosessuali).
In studio con Giovanni Anversa oltre al racconto della madre di una ragazza lesbica, la testimonianza di un padre che dichiara in famiglia la propria omosessualità.
Riprende il ciclo di appuntamenti domenicali con “Racconti di vita” con una puntata che prende spunto da un documentario dal titolo “Due volte genitori” di Claudio Cipelletti realizzato per l’Agedo grazie al Progetto Daphne II della Commissione Europea dove a raccontarsi sono i genitori di gay e lesbiche alle prese con il coming out dei figli. Con un punto di domanda alla fine del titolo, "Racconti di vita" intende rivolgere la domanda ad una delle protagoniste del filmato, Gianfranca, che ha dovuto fare i conti con la dichiarazione di omosessualità di una delle sue due figlie gemelle.
Di altro coming out si parla invece con Fabrizio che, da padre e da marito, lo ha dovuto fare nei confronti della moglie e della figlia.
Per conoscere meglio la realtà della genitorialità gay, un filmato documenterà l’incontro nazionale delle Famiglie Arcobaleno che si è tenuto recentemente a Rimini.
Tra gli ospiti di Giovanni Anversa anche la giornalista de “L’Unità”Delia Vaccarello, curatrice della pagina “Liberi tutti” e autrice di saggi sulla questione omosessuale.
E’ da quasi tre anni che, dopo ripetute riflessioni e consulti specialistici ho fatto il transito…
Ma che avete capito?
Non sto parlando di transito sessuale, ma di transito informatico, ovvero del passaggio dal mondo Windows al mondo Mac (ma mai dire mai nella vita…)
Sono infatti quasi tre anni che ho un computer portatile Apple e devo dire che, a fronte dell’elevato prezzo per comprarlo, dispongo di un laptop affidabile, esente da virus e molto veloce nelle prestazioni.
Tra i software che arrivano in dotazione quando si acquista un computer Apple, spicca sicuramente iTunes ovvero la versione Media Player della “mela morsicata”.
iTunes è anche gratuitamente scaricabile dalla piattaforma Windows (non è quindi ad esclusivo appannaggio dei possessori Mac).
Ebbene, tra le molteplici funzioni che offre iTunes quella che ho trovato strabiliante è la sezione dedicata ai podcast, vodcast e più recentemente anche iTunesU.
Per quei pochi che ancora non lo sapessero, podcast e vodcast sono trasmissioni (rispettivamente audio e video) messe gratuitamente a disposizione dalle più disparate fonti: si va dai meganetwork tipo CNN, BBC (e la nostrana RAI) alle trasmissioni amatoriali messe online da persone comuni.
Moltissime di queste trasmissioni sono dei veri e propri corsi online per apprendere praticamente qualunque cosa - a costo zero (in moneta intendo) e comodamente a casa propria.
Corsi di letteratura, tutorial “passo passo” per imparare ad usare Photoshop, corsi di lingua (dal portoghese al mandarino), lezioni di storia, di filosofia, etologia, astrologia, chimica, fisica, matematica, musicoterapia, mistica tibetana, bon ton, solo per citarne alcuni.
Insomma solo al pensiero di quanti ce ne sono vengono le vertigini!
La sezione Podcast di iTunes organizza tutto questo materiale in vetrine tematiche, dalle vesti più disparate a seconda della parola o dell’argomento chiave inseriti nell’apposita barra di ricerca.
Più recentemente nell’”enclave” iTunes ha fatto il suo ingresso anche la sezione iTunesU.
iTunesU è anch’esso una vetrina a parte, ma dedicata a podcast e vodcast emessi da università e enti culturali nazionali ed internazionali riconosciuti.
Anche qui l’offerta è davvero sconfinata, ma questa volta le lezioni sono quelle direttamente “ex-cathedra” dell’Università di Harvard, di Cambridge o magari della Normale di Pisa!
Quanto sopra illustrato può essere velocemente scaricato e trasferito su lettore audio-video multimediale portatile (iPod e simili) e quindi usufruito nei modi e nei tempi più congeniali.
Certo, il maggior numero di podcast sono in lingua non italiana (moltissimi ovviamente parlano inglese), ma per chi conosce abbastanza bene la lingua della regina Elisabetta, la sconfinata prateria dei podcast non aspetta altro che essere percorsa a braccia aperte e gambe levate… come solo Laura Ingalls e famiglia sapevano fare nella sigla di apertura della serie tv “La casa nella prateria”!
Non se ne può più di vedere le pagine dei giornali strapieni delle sue foto, delle interviste, al padre, alla madre, al fidanzato, alla zia, a parenti ed amici tutti.
Basta!
Non se ne può più di tutto questo fumo negli occhi. Del vuoto assoluto, della mancanza di notizie vere.
Si approva un decreto legge sulla sicurezza, razzista, xenofobo, probabilmente il peggiore che un paese dell’Europa occidentale abbia varato dalla fine della II guerra mondialee la nazioneè ammaliata da una presunta liason!
La legge sulla scuola taglia i fondi agli istituti pubblici per fornirli a quelli privati; mentre la stragrande maggioranza dell’immigrazione clandestina avviene via terra nel nord del paese, nel mediterraneo, per pura propaganda, si ricacciano indietro migranti che avrebbero diritto all’asilo; il ministero di Alfano sta preparando un nuovo decreto che non permetterà in futuro a chi processerà Berlusconi di utilizzare le sentenze – una volta passate in giudicato- del processo Mills (come sarebbe possibile attualmente); la Merkel si sta battendo per difendere fino all’ultimo operaio tedesco nelle trattative con la Fiat, mentre il nostro governo sembra assente rispetto al fatto che queste operazioni potrebbero anche costare posti di lavoro in Italia; il ministero della difesa spende 350 milioni per acquistare cacciatorpiedinere (e mi piacerebbe sarebbe se era proprio necessario); fra pochi giorni dovremmo andare alle urne per esprimerci su una parte di una legge che il suo stesso autore ha definito “una porcata” e la stragrande maggioranza della popolazione non ha neppure idea di quale siano le domande referendarie, (proprio come vuole la lega!); gli operai continuano a morire al ritmo di 3 al giorno, e la disoccupazione cresce . . . Possibile che tutti i giornali più importanti abbiano spazio solo per Noemi?
Sembra quasi che tutto questo faccia parte di un progetto stabilito…fumo negli occhi, appunto.
Anche perché, tra l’altro, questa storia non solo non scalfisce la popolarità del premier, ma addirittura l’accresce. Sulla metro ho ascoltato un uomo che diceva ad un suo collega “Se ad un vecchio piace ancora la passerina giovane come fai a dargli torto? Al posto suo farei lo stesso.”
E visto che non possiamo accontentarci del fatto che alcuni calciatori inglesi, dopo la finale della champion league, hanno evitato di stringergli la mano, faccio un appello a quei pochi giornalisti non ancora totalmente asserviti…..Per favore, uccidete Noemi, mediaticamente parlando.