Sul numero odierno di Metro, spicca un articolo a firma dell’on.le Buttiglione, che criticando gli atteggiamenti "faziosi" di coloro che si sono schierati a favore della “legge Concia”, spiega il perché del voto UDC alla Camera.
Solo alcune pagine prima, nel suo spazio “First Life”, Alberto Infelise risponde – anche ironicamente - alla nota del parlamentare.
Ve li riporto integralmente.
Roberta
NON OMOFOBIA. MA UN NO ALLA DEMAGOGIA
di Rocco Buttiglione
E’ un passo indietro per i diritti in Italia la mancata approvazione dell’aggravante sull’orientamento sessuale, come avrebbe detto la male informata commissaria dell’Onu? E’ un incitamento alla violenza quella bocciatura, come dicono malevoli commentatori? Gli omosessuali in Italia non sono protetti, come le enfatizzazioni medianiche insinuano?Ovvio che la risposta sia un netto no a tutte queste domande nate da visioni tendenziose.
Nessun passo indietro: la situazione italiana è esattamente quella che era prima, non è stato tolto nulla. E come era la situazione prima? In Italia ogni violenza viene punita e perseguita, ci mancherebbe altro. Gli omosessuali godono esattamente della stessa protezione di cui godono tutti i cittadini. I cittadini sono tutti uguali di fronte alla legge. E’ un principio base della Costituzione e del vivere civile. Prima di venir meno a questo principio creando privilegi bisogna pensarci molto bene. Siamo sicuri che vogliamo affermare che l’osso rotto di un omosessuale vale di più dell’osso rotto di eterosessuale, o anche viceversa?
Inoltre quando ci sono motivi abietti per le aggressioni, questa è un aggravante già esistente, e il giudice è spinto a orientarsi verso il massimo della pena. A cosa serve allora un’aggravante specifica? A fare demagogia. Serve la certezza della pena per chi commette violenze, non un’infinita serie di specificazioni che creano discriminazioni e che poi non vengono applicate perché i colpevoli non sono presi. Serve potenziare le forze dell’ordine ed il loro ruolo di prevenzione e repressione, anche con attenzioni particolari ad aree e settori a rischio. Ma no si può venire meno all’uguaglianza costituzionale dei cittadini di fronte alla legge.
TUTTI UGUALI PER LA LEGGE
di Alberto Infelise
Erano anni che non trovavo un partito che veramente rispecchiasse le mie idee. Ma ora c’è! Si chiama UDC e uno dei suoi leaders, Rocco Buttiglione, scrive su Metro di oggi un bellissimo editoriale, le cui conclusioni condivido appieno. Dice Buttiglione che la legge anti-omofobia era una porcata perché avrebbe creato una sgradevole categoria a parte per gli omosessuali e che “non si può venir meno all’uguaglianza costituzionale dei cittadini di fronte alla legge”. Mi fa oltremodo piacere che un principio cristiano come l’uguaglianza venga ribadito con forza. Tutti uguali di fronte a Dio e alla legge! Un plauso all’onorevole Buttiglione che ha promesso, con queste parole, di battersi perché anche gli omosessuali possano godere di diritti che finora erano stati loro inspiegabilmente negati, come sposarsi, adottare figli, ereditare dal proprio partner, baciarsi per strada senza che nessuno rompa le scatole. Come dei qualsiasi eterosessuali.
Condivido anche la dichiarazione di Farefuturo, la fondazione presieduta da Fini: "Che peccato. La legge sull'omofobia si sarebbe dovuta approvare all'unanimità. Poteva essere una bella occasione per una legge condivisa, e necessaria".
Ora spero solo che la signora Binetti abbia ragione.
Mi spiego, io non so se Dio esiste o meno (e Dio è cosa ben diversa dalla chiesa cattolica), non so se esistono il paradiso e l’inferno. Ma la signora Binetti lo crede, lo crede con tutta se stessa.
Mi auguro che abbia ragione.
E l’odio che prova per gli omosessuali è peccato mortale. Se non per la sua chiesa, di certo per il suo Dio.
Di conseguenza la signora Binetti brucerà all’inferno per l’eternità.
Terribile l’idea che non si voglia giocare a pallone con una squadra di gay, tanto mica avevano gli spogliatoi in comune, no?. O forse era proprio perché li volevano?
Intanto spero che la squadra mussulmana retroceda.
E poi, tanto per non farci mancare nulla, ci sono i commenti.
Io non ho né la voglia, né il tempo per leggerli tutti, ma solo dando un’occhiata qui è là, si può vedere che ce ne sono alcuni che fanno veramente cadere le braccia!
Beh, non erano vere trans, però vorrei che ogni volta che qualche bullo prova a picchiarle fosse questa la fine!
http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_07/galles-bulli-attaccano-travestiti-lottatori_8d7a23ea-b347-11de-b362-00144f02aabc.shtml
Roberta
Per chi l'ha perso la scorsa settimana, la Rai ha pubblicato il documentario online.
Per vedere il documentario nella versione tv da 52', seguite questo link: RAI3 - Doc3
Luca
Ecco a voi il primo trailer de "Il lupo in calzoncini corti", film documentario di Nadia Dalle Vedove e Lucia Stano che racconta tre storie di famiglie omogenitoriali. Il film è ancora in corso di lavorazione (termine previsto: estate 2010), ma le registe hanno intrapreso un progetto di "produzione dal basso": pre-acquistando la tua copia del dvd del film parteciperai attivamente alla produzione di un film importante. Il costo di una copia è di 14 euro.
Ulteriori informazioni sul sito del film: http://www.illupoincalzoncinicorti.com/
Luca
Stasera su RaiTre ore 23.40 all'interno di "Doc3" sarà trasmesso il film "Over the rainbow" nella versione tv di 52'. Il documentario segue Daniela e Marica sulla loro strada verso la maternità.
Da non perdere!
Luca